Statuto Associazione Percorso Donna

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percorso donna associazione di promozione culturale

STATUTO ASSOCIAZIONE PERCORSO DONNA

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Art. 1 DENOMINAZIONE
E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’associazione Percorso Donna
Art. 2 SEDE
L’associazione ha sede legale in Pesaro Via Diaz  n. 10, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.
Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.
Art. 3 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
Scopo dell’associazione: far emergere,conoscere, combattere, prevenire superare la violenza alle donne, fisica, psicologica e lo stupro, dentro e fuori la famiglia, attraverso la riflessione, la ricerca e il dibattito.

L’Associazione per raggiungere tali finalità  si propone di:

a) Collaborare con il Centro Antiviolenza Parla con Noi istituito dalla Provincia di Pesaro e Urbino fornendo accoglienza, consulenza legale e psicologica alle donne che hanno subito violenze e maltrattamenti;

b) Approfondire il tema della violenza alle donne dentro e fuori la famiglia, mediante azioni di ricerca, organizzazione di convegni, dibattiti, corsi di formazione ed ogni altra iniziativa promossa ed accettata dalle associate;

c) organizzare un ampio ventaglio di iniziative tutte tendenti a modificare la percezione culturale e a ricercare forme efficaci di prevenzione della violenza;

d) favorire ed incoraggiare la conoscenza di tutte le normative relative alla violenza sulle donne;

e) costituirsi parte civile, o comunque effettuare interventi ritenuti opportuni, nel caso in cui ci sia una richiesta della parte lesa, che abbia subito violenza, maltrattamenti, fuori e dentro la famiglia, ed in genere in ogni situazione in cui la donna sia oggetto di violenza;

Per raggiungere tali finalità , l’Associazione ritiene molto importante creare una rete di collegamento con le associazioni del privato sociale e con le istituzioni pubbliche ed in particolare con le amministrazioni locali, quali Regione, Provincia, Comuni, A.S.U.R. Università , nonché, laddove ne ravvisi la necessità , avvalersi dell’apporto di professioniste.

Tutte le attività  non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività  dell’associazione e le sue finalità  sono ispirate a principi di pari opportunità  tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona, tese alla valorizzazione della differenza di genere.
Art. 4 PATRIMONIO DELLA ASSOCIAZIONE

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà , tra l’altro, possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi sia mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere. Il patrimonio è costituito da tutti i beni mobili e immobili posseduti dalla associazione e di proprietà .

Art. 5 LE ASSOCIATE
Sono ammesse a far parte dell’Associazione tutte le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del proprio tempo per il loro raggiungimento.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione delle aspiranti socie il Comitato Direttivo.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta della richiedente nella quale dovrà  specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 ss.mm. tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità  dell’Associazione previo assenso scritto della socia.
All’atto dell’ammissione la socia si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.
Non è ammessa la figura della socia temporanea. La quota associativa è intrasmissibile.
Ci sono tre categorie di socie:
Socie fondatrici: coloro che sono intervenute alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità  di socie ha carattere di perpetuità , non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
Socie effettive: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socie al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità  di socie effettive è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Socie sostenitrici: socie che hanno chiesto ed ottenuto la qualifica di socie al Comitato Direttivo e hanno versato una quota,stabilita dall’assemblea delle associate. Tali donne non hanno diritto di voto e svolgono all’interno della associazione il ruolo specificato nel regolamento della Associazione.
Il numero delle socie è illimitato.
Le socie sono tenute al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci.
L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività  svolte dalla socia a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’associazione può in caso di particolare necessità , assumere lavoratrici dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo alle proprie associate.
Art. 6 DIRITTI DELLE SOCIE
Le socie aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere elette negli stessi. Tutte le socie hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: la socia volontaria non potrà  in alcun modo essere retribuita, ma avrà  diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività  prestata in casi straordinari autorizzati su richiesta al Comitato Direttivo. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività  prestata in forma volontaria e gratuita dalle proprie associate. Tutte le socie hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutte le socie maggiorenni hanno diritto di voto nei limiti stabiliti dall’art.4.
Art. 7 DOVERI DELLE SOCIE
Le aderenti svolgeranno la propria attività  nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento della socia verso le altre aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà , probità  e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art. 8 RECESSO/ESCLUSIONE DELLA SOCIA
La socia può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare alla Presidente della associazione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
La socia può essere esclusa dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 7 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.
L’esclusione della socia è deliberata dal Comitato Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera alla medesima, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea delle associate nella prima riunione utile. In caso di mancata ratifica, la decisione motivata tornerà al direttivo che dovrà decidere sulla motivazione dell’assemblea e riportare la decisione alla assemblea successiva, che dovrà  approvare con maggioranza qualificata di 2/3.
Socie recedute e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, nè hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.
Ulteriore causa di esclusione sarà  l’assenza non giustificata ad almeno 3 riunioni dell’associazione consecutive.

Art. 9 GLI ORGANI SOCIALI
Gli organi dell’associazione sono:
– L’assemblea delle socie;
– Il comitato direttivo;
– La Presidente
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
Art. 10 L’ASSEMBLEA
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea delle associate è costituita da socie fondatrici, effettive e sostenitrici ed è convocata almeno una volta all’anno dalla Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:
Avviso scritto da inviare con lettera semplice o tramite mail alle associate, almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
L’Assemblea delle socie è convocata dalla Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dalla Presidente stessa o da una sua delegata nominata tra i membri del Direttivo.
Deve inoltre essere convocata
a) quando il Direttivo lo ritenga necessario;
b) quando la richiede almeno un decimo delle socie.
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.
Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero delle presenti.
L’assemblea ordinaria
a) elegge la Presidente
b) elegge il Comitato Direttivo;
c) propone iniziative indicandone modalità  e supporti organizzativi;
d) approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;
e) fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;
f) ratifica le esclusioni delle socie deliberate dal Comitato direttivo;
g) approva il programma annuale dell’associazione fatto dal Direttivo.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità  delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socia ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di una socia non amministratrice.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dalla segretaria o da una componente dell’assemblea appositamente nominata. Il verbale viene sottoscritto dalla Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura della Presidente nella sede dell’associazione.
Ogni socia ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.
L’assemblea straordinaria
a) approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
b) scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 delle associate.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee tutti le socie iscritte. Hanno diritto di votare e di essere elette, tutte le socie fondatrici ed effettive, purchè in regola con il pagamento della quota.
Art. 11 IL COMITATO DIRETTIVO
L’associazione è amministrata da un Comitato Direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a sette membri, oltre la Presidente.
La convocazione del Comitato direttivo è decisa dalla Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.
Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità  di voti prevale il voto del Presidente.
Il Comitato direttivo:

Il Comitato direttivo dura in carica due anni. Il Comitato elegge al suo interno un segretario, un tesoriere e un vice presidente.
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività  dell’associazione e il progetto e il programma annuale della associazione.
3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.
4. ammette le nuove socie
5. esclude le socie salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto.
Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Nell’ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario (elette nell’ambito del Comitato direttivo stesso).
Art. 12 IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea.
Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità  ed è il suo portavoce ufficiale.
Convoca l’assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.
La Presidente dura in carica due anni.

Art. 13 I MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:
– dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;
– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti pubblici e privati le cui finalità  non siano in contrasto con gli scopi sociali.
Il Comitato direttivo potrà  rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.
– da iniziative promozionali
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà  essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.
Art. 14 BILANCIO
I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e almeno 5 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 5 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 15 MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi delle socie dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà  essere in contrasto con gli scopi sociali e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Art. 16 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti delle associate convocate in assemblea straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità  di pubblica utilità  a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.
Art. 17: DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Il presente Statuto è stato letto e approvato alla unanimità , unitamente alle conseguenti modifiche all’atto costitutivo della Associazione Percorso Donna, dalla Assemblea delle Associate in convocazione straordinaria in data 10/05/2010

 

Pesaro lì 10/05/2010