Percorso donna presenta Settenove, editrice contro la discriminazione e la violenza di genere

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Percorso donna presenta Settenove,
editrice contro la discriminazione e la violenza di genere

Il 6 ottobre alle 11,00 Perepépè ospita Settenove edizioni, casa editrice esordiente dedicata alla prevenzione della violenza di genere attraverso i libri per ragazzi, fondata da Monica Martinelli, una delle socie dell’associazione Percorso Donna, realtà  impegnata nel contrasto alla violenza di genere sul territorio pesarese dal 2009.
Una lotta, quella di Percorso Donna, che si consuma anche sul piano culturale con eventi, manifestazioni e progetti di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere portati avanti nelle scuole medie e superiori.
Settenove, i cui libri saranno disponibili in tutto il territorio nazionale, prende il nome dal 1979, un anno importante per le donne che vede, tra le altre cose, l’adozione da parte dell’Onu della Convenzione internazionale contro ogni forma di discriminazione verso le donne, un documento che rappresenta, ancora oggi il parametro di riferimento principale per la valutazione del trattamento e della protezione delle donne nel mondo.
La parola d’ordine di Settenove sarà  propositività . L’editrice affronterà  il tema della violenza di genere attraverso saggi e romanzi ma soprattutto libri per ragazzi e giovani adulti con l’obiettivo di contribuire ad abbattere gli stereotipi di genere, denunciare le discriminazioni e dare visibilità  a modelli positivi di relazioni tra uomini e donne. La linea editoriale, che si compone di autrici, autori e progetti editoriali italiani ed europei, esordirà  la seconda metà di settembre con “C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa” della scrittrice e illustratrice catalana Raquel Diaz Reguera e “Papà aspetta un bimbo” dei francesi Frédérique Loew e Barroux, per continuare con “Di pari passo” in uscita a fine ottobre, un “percorso per le scuole secondarie di primo grado contro la violenza di genere” di Nadia Muscialini, responsabile del centro antiviolenza Soccorso Rosa di Milano e patrocinato dall’associazione internazionale Terre des Hommes.