La vittima era arrivata da qualche mese in Italia

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Il casolare degli orrori era lungo la SS16

Marocchina sequestrata e violentata per una settimana, in manette gli aguzzini

I Carabinieri sono riusciti a bloccare due connazionali della vittima che volevano farla prostituire

Di Silvia Del Gran Mastro     Â
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SAN BENEDETTO “Una brutta storia di violenze e maltrattamenti consumata in Riviera. Una ragazza di 28 anni di origini marocchine è stata rapita e sequestrata da due connazionali, Z.B. di 29 anni e I. H. di 26, che l’hanno tenuta segregata per una settimana in un casolare di via della Liberazione, sulla nazionale di San Benedetto, dove è stata sottoposta a vessazioni di ogni genere, tra botte e violenze sessuali che si sono ripetute senza sosta per sette lunghi giorni.

La giovane era arrivata da qualche mese in Italia, raggiungendo la sorella che viveva nella nostra città con il marito, anche lui di origini marocchine. Qualche tempo fa aveva conosciuto quelli che sarebbero diventati poi i suoi aguzzini – entrambi pregiudicati e Z.B. con divieto di dimora a San Benedetto – che sono riusciti ad accattivarsi la simpatia della giovane. Una settimana fa i due con uno stratagemma sono riusciti a sequestrare la ragazza e a segregarla nel casolare per costringerla a prostituirsi. I due l’hanno anche obbligata a telefonare alla sorella, alla quale la vittima ha dovuto mentire sotto minaccia, dicendole che era partita con il suo fidanzato e che stava bene.

Solo nella mattina di ieri, 26 settembre, la giovane è riuscita a liberarsi approfittando di un momento di distrazione dei due aguzzini ed è scappata. Tornata a casa ha raccontato alla sorella e al cognato ciò che le era successo. I tre hanno deciso di comune accordo di non sporgere denuncia, ma hanno peferito cercare un chiarimento con i due sequestratori. Così nel pomeriggio di ieri la ragazza accompagnata dal cognato si è incontrata al porto di San Benedetto con i due marocchini. Questi ultimi hanno cacciato subito dei coltelli, costringendo il cognato della ragazza a difendersi con una chiave svita bulloni, con la quale ha aggredito, ferendolo al braccio, il 26enne I. H., facendolo finire in ospedale, mentre l’altro è riuscito a scappare.

Al Pronto Soccorso si è consumato il secondo atto di questa violenta storia. Al nosocomio di San Benedetto infatti si è recata anche la giovane vittima per effettuare i necessari controlli sanitari dopo la settimana di vessazioni subite. Qui, intorno alle 18.30, è arrivato anche Z.B, che ha aggredito nuovamente la ragazza picchiandola e fuggendo subito dopo. La giovane a questo punto ha confessato tutto raccontando la triste vicenda ai Carabinieri giunti sul posto. I militari si sono subito messi alla ricerca del fuggitivo, trovandolo alcune ore dopo in piazza Garibaldi. I due sono stati arrestati e attualmente si trovano ristretti presso il carcere di Marino del Tronto.

Lunedì 27 Settembre, 14:17