Donne, viva la differenza

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Esiste il tocco femminile? Al di là  dell’aspirazione a essere trattate e giudicate come persone (salvo chi pratichi improvvide scorciatoie), in ciò che fa una donna si esprime forse un’ineluttabile qualità  di genere? Ce lo siamo chiesti preparando questo numero di Ventiquattro dedicato alle donne, e forse sì, una differenza c’è.

La vediamo nella storia di Halla e Kristin, indomite sostenitrici di start up rigorosamente “rosa” nell’Islanda pre-crack: ben prima che la bolla scoppiasse avevano lasciato senza rimpianti i rispettivi impieghi da supermanager per investire in progetti al femminile seguendo la stella polare del rischio sostenibile, della responsabilità  sociale e dell’equilibrio ambientale. Talmente convincenti da riuscire a coinvolgere la cantante Bjork, che ha deciso di investire nel loro fondo di private equity un milione di dollari. La ritroviamo nel cammino di Eva Joly, nata Gro Farseth, norvegese sbarcata cinquant’anni fa a Parigi come au pair, successivamente segretaria, stilista per caso, consulente di un ospedale psichiatrico e poi uno dei magistrati più noti di Francia, simbolo della Mani pulite transalpina.

E oggi eurodeputato verde e possibile («Pourquoi pas?» dice lei, commentando le voci sempre più insistenti) sfidante di Nicolas Sarkozy alle prossime elezioni. Una differenza esplicitata nei progetti dissacranti della designer Matali Crasset, nella scelta di Romina, quarantenne camionista romagnola che si è guadagnata sulla strada il rispetto dei colleghi, nell’anticonformismo di Femen, l’associazione femminile che lotta contro il turismo sessuale in Ucraina (otto studentesse su dieci, si stima, riescono a finanziare così i propri corsi universitari) manifestando in tenuta da sexy-infermiera o in topless. Naturalmente c’è chi riesce a sfondare il tetto di cristallo. Esther Duflo, la nostra testimonial di copertina, è una di queste. Economista, insegna all’Mit e ha vinto la “borsa al genio” della MacArthur Foundation. Si occupa anche di gender gap. In un recente intervento ha raccontato di un esperimento compiuto in India: lo stesso discorso politico, letto da un uomo e da una donna. Indovinate quale è stato il risultato.