Violenza di gruppo in Africa

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CONGO. Circa 200 donne e ragazzine sono state stuprate dai ribelli che per quattro giorni, a fine luglio, haèè avuta notizia soltanto ora delle atrocità  perpetrate dai miliziani hutu delle Forze di liberazione del Ruanda (FDLR) insieme con il gruppo armato congolese Mai-Mai.

Il personale medico ha curato 179 vittime di stupro, tra cui quattro ragazzini, ma è probabile che siano molte di più. Sono state aggredite nelle loro case, davanti ai familiari, o dopo essere state trascinate nella foresta. Nella maggior parte dei casi è stata una violenza di gruppo. I soccorritori sono riusciti a entrare nella cittadina quando i ribelli si erano già  ritirati e soltanto per tre delle vittime è stato possibile procedere con la profilassi anti Hiv.

Luvungi si trova in un distretto minerario, circa 30 chilometri dalla base del contingente Onu (Monusco) a Kibua. Il direttore del presidio sanitario, Kasimbo Charles Kacha, ha raccontato al quotidiano sudafricano “Mail&Guradian” che durante il saccheggio il grosso dei “caschi blu” era di scorta a un convoglio merci. Il capo della comunità , Charles Masudi Kisa, ha riferito che sul posto c’erano appena 25 soldati della Monusco, troppo pochi per contrastare il raid compiuto da alcune centinaia di ribelli. Il portavoce della missione Onu, Madnodje Mounoubai, si è impegnato a fare luce al più presto sull’accaduto.

Il governo di Kinshasa settimane addietro aveva chiesto il ritiro dei “caschi blu”, giacché non è rispettato il mandato di questa che è la più grande missione Onu: proteggere la popolazione. Finora il Palazzo di Vetro ha acconsentito al ritiro di 1.700 dei 20.000 uomini impegnati sul terreno. Intanto proseguono le scorrerie dei gruppi armati nel Congo occidentale, area ricca di risorse minerarie su cui i ribelli vogliono mettere le mani.

In questa battaglia lo stupro è un’arma che nella RDC l’anno scorso ha fatto almeno 8.300 vittime. E anche l’esercito è in molti casi responsabile delle violenze contro i civili. Margot Wallstrom, rappresentante speciale per crimini sessuali in situazioni di conflitto, avverte che il ritiro della missione di peacekeeping renderebbe più difficile contrastare queste violenze.

Il contingente Monusco è in Congo dal 1999 per aiutare il governo a ristabilire il controllo su tutto il territorio nazionale. Cinque anni di guerra civile (1998-2003) dopo la caduta del dittatore Mobutu Sese Seko hanno fatto 5,4 milioni di morti e la popolazione in molte aree, soprattutto nel Nord e Sud Kivu, è alla mercé dei gruppi armati.

Fonte: Diretta News…………by Mounya